Breve biografia su Platone

Apollodoro di Atene ne affida la nascita al Maggio del 428 a.C. ad Atene da famiglia di aristocratici. Aveva due fratelli, Adimanto e Glaucone e una sorella di nome Potone. Nel 387 a.C. fonda ad Atene una scuola che prevede la Dialettica e la intitola Accademia. Tutti gli insegnamenti si svolgono attraverso Dialoghi e Conferenze.

Metafisica Platonica

Le idee non quelle degli umani ma le “matrici” nell’iperuranio sono per Platone “Essere ed esseri”, enti che trascendono in contrapposizione al mondo sensibile per mimesi (imitazione), mettessi (partecipazione) e parusia (presenza – esempio: grado di bellezza) (vedi il Mito della Caverna), (il demiurgo nel Timeo) dall’idea in sé, delle idee in sé presenti nella gerarchia dell’iperuranio.

Le cose quindi sono contrapposte alle idee che sono causa, immutevoli e universali, mentre le cose sono appunto copie mutevoli e molteplici. Il mondo sensibile quindi vs il mondo ideale in qualche modo.

Enti ordinati gerarchicamente partendo dall’Idea del Bene, dell Buono, del Santo, del Bello in sé. Prima, nella sua scala, l’idea delle idee, il bene che illumina tutte le altre idee, seguita poi dalle idee matematiche-geometriche e discendendo fino alle idee del reale (quelle di cose naturali e quelle di cose artificiali) per poi giungere nel mondo sensibile.

Una visione quindi duale, duplice come direbbe Socrate nel Fedone. Cose e Idee quindi in un certo senso legate da un duplice processo generativo degli opposti. Questa concezione lo allontana in qualche modo (in molti hanno parlato di un Parmenicidio) da Parminede il quale considerava il non essere non praticabile.

Per Platone, il giorno e la notte, l’alto e il basso e tutto ciò che c’è e il suo opposto dimostra in qualche modo anche la possibilità di Essere e Non Essere evidentemente.

Note dell’autore: 

E’ certo interessante approfondire il ragionamento considerando anche il contrario della Mimesi, della Metessi e della Parusia ovvero la Creazione o Ideazione, l’Estraneità e la non Partecipazione e l’assenza che è contrario di presenza (Parusia) ?

Cosa c’è di più assente di un cadavere? cosa c’è di più lontano dal Bene che non partecipare alle virtù? Cosa c’è di più lontano dall’imitazione? Non è forse la morte stessa ad essere contraria alla vita a manifestarsi tutta diversa e opposta? Ecco, se da una parte c’è trascendenza, quindi discesa per Mimesi, Metessi e Parusia, dall’altra c’è l’ascesa, nuova creazione o ideazione, estraneità e non partecipazione e assenza.

IMITARE VS CREARE

PARTECIPARE VS NON PARTECIPARE

PARUSIA VS ASSENZA

Pubblicazioni

  • il Menone;
  • il Fedone;
  • l’Eutidemo;
  • il Simposio;
  • la Repubblica;
  • il Cratilo;
  • il Fedro.
  • (Altre da aggiungere)

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