ISRAELE: Le fonti ufficiali israeliane nel loro comunicato rivolto alla stampa sono piuttosto chiare.

Ci sono stati violenti scontri nella Gerusalemme Est e sempre a Gerusalemme nella spianata del Tempio questa settimana c’è stata una vera e propria escalation di tensione. Le organizzazione terroristiche palestinesi (Hamas e Jihad Islamica), fanno sapere i militari israeliani, hanno lanciato missili da Gaza verso Israele.

Circa 1750 missili, che hanno ucciso 7 civili israeliani e ne hanno ferito 523. Sotto tiro scuole, ospedali, autobus e molte case.

In risposta a questo, prosegue il comunicato, la difesa israeliana ha colpito 650 postazioni terroristiche a Gaza, inclusi siti di lancio dei missili, 10 tunnel strategici usati per alimentare gli scontri e ucciso più di 100 membri tra le forze di Hamas e quelle della Jhiad Islamica.

300 missili tra quei 1750 non hanno funzionato come avrebbero dovuto e sono esplosi dentro Gaza, uccidendo e ferendo palestinesi.

Le Forze di Difesa Israeliane evidenziano pubblicamente che Hamas e la Jhiad Islamica posizionano deliberatamente i lanciamissili e i siti militari all’interno di zone densamente popolate nella striscia di Gaza, usando così i civili come scudo.

In aggiunta a questo, quando i militari israeliani avvisano gli abitanti della striscia incoraggiando l’evaquazione, Hamas e la Jihad Islamica invitano a fare l’esatto contrario.

Gerusalemme, la capitale israeliana, è sotto attacco dal 2014. A differenza dal passato questa volta sono stati lanciati centinaia di missili anche su Tel Aviv e sulle città centrali, spaventando milioni di persone che hanno cercato riparo fuori dalle loro abitazioni.

Tra gli agenti operativi nei due gruppi terroristici, continua il comunicato, vengono segnalate le seguenti vittime:

Bassem Issa (Comandante della brigata di Gaza per Hamas), Khazem Khatib (Capo della ricerca dello sviluppo per Hamas), Juma Tahla (Ufficiale di Hamas esperto in missili terra-terra), Wail Issa (A capo del dipartimento del controspionaggio di Hamas), Hassan Kaogi (A capo del dipartimento di sicurezza e intelligence di Hamas), Samech Mamluch (A capo di una unità lanciamissili)